La diade rappresenta la molteplicità e l'indeterminatezza. É il principio di diversità e caos, da cui derivano le differenze e il divenire nel mondo sensibile. La diade è l'accordo di due suoni, il principio che genera la varietà e la complessità delle cose.
Diade nasce nel 2025.
The diade (dyad) represents multiplicity and indeterminacy. It is the principle of diversity and chaos, from which differences and becoming arise in the sensible world. The dyad is a musical chord of two sounds, the principle that generates the variety and complexity of things.
Diade was born in 2025.
Diade è composta dalla regista e scenografa Federica Amatuccio e dal compositore e sound designer Andrea Gianessi. Sperimenta l’interazione tra teatro, musica, azione performativa, spazio, immagine e suono. Al centro della ricerca c’è la relazione tra l’individuo e ciò che è altro da sé: la comunità, la natura, il potere, le istituzioni, lo spazio-tempo.
Diade costruisce paesaggi, pratica una regia espansa, un teatro della transizione, della sfumatura. Insegue un punto di fuga rivolto verso l’esterno che conduce a una continua ricerca nel reale, ne esplora i dispositivi e le inevitabili contraddizioni. Per Diade lo spazio diventa materiale di scrittura e la parola poetica si fa paesaggio, in quanto voce, suono. È una parola che incide sul reale, che agisce.
Diade ha portato progetti con la regia di Federica Amatuccio tra i finalisti di due edizioni di Biennale College Registi, alla Biennale Teatro di Venezia: nel 2020 (Under 30, direzione di Antonio Latella) con x-machine, e nel 2024 (Under 35, direzione di Ricci/Forte) con Ave Medea. L’ultimo lavoro, MEDEAMATERIAL di Heiner Müller, ha debuttato nel 2026 al Ridotto del Mercadante - Teatro di Napoli, nell’ambito del TXT Festival diretto da Pier Lorenzo Pisano. Il percorso della compagnia è stato sostenuto da: Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale”, Ateliersi - Artists in ResidenSì, DAS - Dispositivo Arti Sperimentali, Teatro di Dioniso.
Diade is made up of director and set designer Federica Amatuccio and composer and sound designer Andrea Gianessi. Their work explores the interplay between theatre, music, performative action, space, image and sound. At the heart of their research lies the relationship between the individual and what is other than the self: community, nature, power, institutions, space-time.
Diade builds landscapes and practises an expanded form of directing, a theatre of transition and of nuance. It pursues a vanishing point turned outward, leading to a continuous search within the real, exploring its devices and its inevitable contradictions. For Diade, space becomes a material for writing, and the poetic word becomes landscape, as voice and sound. It is a word that cuts into reality, that acts.
Diade has brought projects directed by Federica Amatuccio to the finals of two editions of Biennale College Registi at La Biennale Teatro di Venezia: in 2020 (Under 30, directed by Antonio Latella) with x-machine, and in 2024 (Under 35, directed by Ricci/Forte) with Ave Medea. Their latest work, MEDEAMATERIAL by Heiner Müller, premiered in 2026 at the Ridotto del Mercadante - Teatro di Napoli, as part of TXT Festival, directed by Pier Lorenzo Pisano. The company’s path has been supported by: Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale”, Ateliersi - Artists in ResidenSì, DAS - Dispositivo Arti Sperimentali, Teatro di Dioniso.
Diade nasce nel 2025 come evoluzione necessaria del tsd – teatro dei servi disobbedienti.